INTERVENTO DELL'AN.TE.A :
L'oreficeria etrusca: ricerche sperimentali sulla granulazione e sulla filigrana.
Le tecniche della granulazione e della filigrana rappresentano le due più importanti innovazioni tecnologiche
nel campo dell'oreficeria arrivate in Etruria a cominciare dalla seconda metà dell'VIII sec. a.C., tramite gli
stretti rapporti commerciali e culturali con il mondo egeo ed orientale e probabilmente anche grazie alla
presenza sul posto di artigiani immigrati. I metodi di costruzione delle sferette d'oro e della loro saldatura
su lamina, sono stati indagati per mezzo di analisi microscopiche ottiche e alla microsonda su campioni originali
etruschi del VII e VI sec. a.C., confermando la teoria del taglio di fili d'oro a sezione tonda per la preparazione
dei frammenti da trasformare in sfere, e dell'uso di sali di rame per la saldatura. La fabbricazione delle sferette
in crogiuoli con polvere di carbone e la saldatura "colloidale" con vari tipi di sale di rame è stata riprodotta
sperimentalmente con successo durante alcuni seminari tenutisi a Murlo (Siena). Oggetto di indagini archeometriche
e sperimentali sono stati anche i metodi di costruzione e di giuntura dei sottili fili tondi e godronati usati
nella finisssima filigrana etrusca.
Ricostruzione sperimentale della granulazione etrusca..
Il nostro lavoro sarà diviso in due parti. Prima realizzeremo i granuli d'oro utilizzando un forno in terracotta
riempito di carbone di legna, il fuoco sarà alimentato da mantici in pelle, frammenti d'oro saranno messi dentro
un crogiolo di terracotta pieno di polvere di carbone e quindi fusi. Poi salderemo i granuli su una sottile lamina
d'oro utilizzando un altro forno sempre in terracotta con una speciale muffola. L'oro sarà del tipo comune in antichità,
ad alta caratura. Per saldare le sferette useremo la tecnica "colloidale" con l'utilizzo di un sale di rame diluito
ed eventualmente un po' di colla organica per tenere a posto le sferette d'oro.